+Europa a Fassina, nostra ricetta su tasse e’ chiara

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+Europa a Fassina, nostra ricetta su tasse e’ chiara

Elezioni: +Europa a Fassina,nostra ricetta su tasse e’ chiara (ANSA) – ROMA, 27 FEB

“Stefano Fassina, avendo fatto il viceministro dell’economia in una fase complicata, sa che la politica economica e’ fatta di scelte fattibili o non fattibili, non di proclami.

E dunque noi di +Europa proponiamo agli italiani una ricetta chiara: una prima parte di legislatura in cui il livello di spesa resta quello attuale, rimodulato al suo interno in favore degli investimenti e dei servizi alla persona, ma senza aumenti complessivi, in modo da beneficiare della crescita economica e ridurre cosi’ deficit e debito; una seconda fase in cui si puo’ procedere a una riduzione delle imposte sul lavoro, con una semplificazione delle aliquote e degli adempimenti.

A differenza di altri proponiamo riforme tutte coperte finanziariamente, come ha certificato l’Osservatorio di Cottarelli e secondo i margini di bilancio che Fassina conosce o conosceva bene”.

 

Lo dichiarano Piercamillo Falasca e Marco De Andreis di +Europa con Emma Bonino.

“Ricordiamo infatti che nel 2013 si batteva come un leone per evitare l’abolizione dell’Imu prima casa imposta da Berlusconi e Brunetta, segnalando che la cancellazione di quella tassa avrebbe comportato tagli ai servizi locali o aumenti dei tributi comunali.

Ora smentisce se stesso e si straccia le vesti contro chi dice che sarebbe meglio ridurre l’Irpef sui lavoratori anche se, eventualmente, una quota minore di queste proposte dovesse essere finanziata reintroducendo l’Imu prima casa?

Per quanto riguarda la nostra proposta di eliminare i sussidi pubblici alle imprese – proseguono De Andreis e Falasca – non si tratta di ‘macelleria sociale’ o di tagli di servizi, come evoca Fassina, ma di preferire il taglio delle tasse per tutti al privilegio per qualcuno. O Fassina, all’improvviso, e’ diventato favorevole alle agevolazioni sull’accisa per il gasolio rispetto alla benzina, che da sole valgono 5 miliardi?”